Amedeo Amadei, il Fornaretto di Frascati diventato l'ottavo re di Roma
Il Fornaretto, 1936-1948
Quindici anni e 287 giorni. È l'età di Amedeo Amadei quando segna il suo primo gol in Serie A, a Lucca, con la maglia della Roma. Nessuno, nella storia del campionato, ha mai segnato così giovane. Una settimana prima, il 2 maggio 1937, aveva esordito contro la Fiorentina a 15 anni e 280 giorni. Un ragazzo di Frascati era appena entrato nella storia del calcio italiano, e ci era entrato vestito di giallorosso.
Da quel giorno sono passati quasi novant'anni. Il record è ancora suo. E con il record è rimasto suo anche un titolo che a Roma non si regala a nessuno.
Il ragazzo del forno
Amadei era nato a Frascati il 26 luglio 1921, in una famiglia di fornai. Da lì il soprannome che lo ha accompagnato per tutta la vita: il Fornaretto. Il pane di casa da una parte, il pallone dall'altra. Da ragazzo andò a Testaccio per un provino con la Roma senza dirlo in famiglia. Quel provino cambiò la sua vita, e un pezzo della storia della Roma.
Dopo l'esordio la Roma lo mandò a crescere all'Atalanta, in Serie B, per la stagione 1938-39. Quattro gol e il ritorno a casa. Dal 1939 al 1948 Amadei fu il centravanti della Roma, il riferimento di una squadra intera.
Diciotto gol per il primo scudetto
La stagione 1941-42 porta il suo nome. Amadei ha vent'anni e segna 18 gol in campionato. La Roma di Alfréd Schaffer corre, vince, non si ferma. Il 14 giugno 1942, allo Stadio Nazionale, batte il Modena 2-0 ed è campione d'Italia per la prima volta nella sua storia. Lo scudetto non era mai arrivato così a sud. A guidare l'attacco della prima Roma tricolore c'era lui, il Fornaretto.
Dopo quel titolo la fascia di capitano passò da Guido Masetti ad Amadei. Il ragazzo partito dal forno di famiglia era diventato il capitano della Roma campione d'Italia.
Il giornalista Bruno Roghi trovò per lui la definizione perfetta: l'ottavo re di Roma. Sette re li aveva avuti la città antica. L'ottavo segnava in giallorosso, e Roma lo incoronò per sempre.
Il cuore giallorosso
I numeri raccontano un centravanti enorme. Con la Roma Amadei ha giocato 234 partite e ha segnato 111 gol, 100 in Serie A e 11 in Coppa Italia. Nella storia del club soltanto Francesco Totti, Roberto Pruzzo ed Edin Dzeko hanno fatto meglio di lui.
Nel 1948 lasciò la Roma per l'Inter, poi giocò nel Napoli fino al 1956. Ma una cosa la mise in chiaro subito, con ogni squadra: contro la Roma non avrebbe giocato. Poteva cambiare maglia, non poteva affrontare la sua gente. È il gesto che spiega Amadei meglio di qualsiasi gol.
In Nazionale giocò 13 partite e segnò 7 gol tra il 1949 e il 1953, uno anche all'Inghilterra. Ma il suo nome resta legato prima di tutto a una maglia sola.
Amedeo Amadei si è spento il 24 novembre 2013, a 92 anni. Un anno prima, il 20 settembre 2012, la Roma lo aveva scelto tra i primi undici della sua Hall of Fame. Frascati gli aveva già dedicato nel 2007 il vecchio campo Lucio Mamilio, e oggi anche a Trigoria un campo di allenamento porta il suo nome.
Il più giovane marcatore della storia della Serie A. Il centravanti del primo scudetto. Il capitano che non volle mai giocare contro la sua Roma. Ogni volta che un ragazzo del vivaio esordisce in giallorosso, da qualche parte c'è ancora lui, il Fornaretto di Frascati, l'ottavo re di Roma, a ricordare fin dove può arrivare un sogno partito da un forno.
Fonti: AS Roma, 100 anni fa nasceva Amedeo Amadei · AS Roma, Hall of Fame: Amadei · AS Roma, il campo di Trigoria intitolato ad Amadei · Wikipedia, Amedeo Amadei · Giocatori della Roma, Amedeo Amadei · Il Fatto Quotidiano, Ti ricordi Amadei · SportPaper, il Fornaretto di Frascati · Nando.roma.it, il primo ottavo re di Roma · Sky Sport, 24 novembre 2013
